Il Territorio

Presto in questa sezione sarà possibile scaricare schede con itinerari culturali e naturalistici in formato pdf.
 
Il territorio:

Foto Tetti

 

Rivarossa è situata a 286 mls., ha una superficie di 10 Km. quadrati e circa 1.500 abitanti. Il territorio si estende fra il torrente Malone e le pendici orientali della Vauda, poco sopra San Benigno e Lombardore, è attraversata anche dal torrente Mignana. Sul poggio, chiamato ancora oggi “Borgallo”, forse il primo nucleo abitativo, che dal colore rossastro del terreno cretaceo derivò il nome di RIPARUBEA, da cui Rivarossa. Il paese è situato nella parte sud-ovest del "Verde Canavese".
Ma cos’è il Canavese?
Non tratta di una ripartizione amministrativa, né di un territorio dai confini definiti e storicamente consolidati, se ancora oggi non si hanno certezze toponomastiche che ne consentono collocamenti inequivoci. È un paese prettamente agricolo, produce cereali e foraggi, sui fianchi delle Vaude, ormai diventati boschivi, si produceva dell’ottimo vino. Sono anche attive piccole industrie.

Ogni anno a primavera arrivano i rospi a Rivarossa e percorrono sempre lo stesso tragitto verso un laghetto, vicino al villaggio Diletta, per accoppiarsi e deporre le uova. Purtroppo c’è una strada provinciale che taglia di netto i prati che questi “batraci” percorrono per arrivare all’appuntamento. Sotto la strada è stato anche costruito un rospodotto, ma molti rospi tentano comunque di attraversare la strada in superficie, allora per evitare che vengano travolti ed uccisi dalle auto, ci sono volontari che nel periodo degli amori, armati di retine, guanti e secchielli si ritrovano sul ciglio della strada e, con amorevole cura, raccolgono i timidi rospi innamorati e li portano al di là della carreggiata affinché possano raggiungere incolumi l’alcova.

Quest’anno poi i circoli di Lombardore, Ivrea e Chiusellaviva di Legambiente hanno deciso di costituire una vera e propria "Task force" di salvataggio per la salvaguardia del "bufo-bufo".

Così dalle uova nascono i girini e, dopo circa tre mesi, avviene la metamorfosi e diventano rospi, lasciano l’acqua e si nascondono sotto le foglie e le pietre, pronti a cibarsi soprattutto di insetti nocivi, larve, ecc., infatti la Regione, nelle sue norme per la conservazione del patrimonio naturale e dell’assetto ambientale, vieta tra le altre cose, la cattura, l’uccisione ed il commercio di rospi. Quest’anno il comune di Rivarossa ha partecipato il 25 settembre 2005 all’iniziativa di Legambiente "Puliamo il mondo" in collaborazione anche con l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e c’è stata l’opportunità di pulire le sponde e le aree limitrofe del torrente Malone , un corso dacqua che come tanti altri viene deturpato con l’abbandono di rifiuti di ogni genere.

Si sta anche organizzando con Legambiente (www.legambientelombardore.it) e la scuola elementare di Rivarossa un programma per far conoscere il territorio e l’ambiente in cui vivono questi bambini. La zona vicino alla cascina Diletta, oltre ad ospitare il ristorante "Mandracchio" molto conosciuto, è diventata zona residenziale, come pure quelle vicino alle cascina "Paradiso e Bando- nio". La maggior parte delle persone in attività è occupata a Torino, perché dista da Rivarossa solo 23 Km.

Si trovano ancora tanti sentieri e boschi, agevolmente percorribili, che consentono di riempire i polmoni di tanto ossigeno. La relazione annuale sui dati rilevati dall’Arpa nel 2004, nel monitoraggio della qualità dell’aria nelle zone circostanti, dicono che inquinanti quali il monossido di carbonio ed il biossido di zolfo, grazie alle politiche attuate a livello nazionale e regionale non mostrano alcuna criticità. In conclusione a Rivarossa c’è ancora una qualità dell’aria accettabile.